Comunicato Stampa 04
16 novembre 2010
DALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI PROFESSORI ASSOCIATI:
NO” AL DDL GELMINI-TREMONTI SULL’UNIVERSITÀ E PROPOSTE VERE PER IL RILANCIO DI UNIVERSITA’ E RICERCA
Oltre 20 Università statali rappresentate, interventi di esponenti delle associazioni e delle organizzazioni della docenza, quali ANDU, CIPUR, CNU, R29A (Rete 29 Aprile dei Ricercatori universitari) e del del Coordinamento dei Precari dell’Università, tutti mobilitate contro il ddl Gelmini-Tremonti,, tutti uniti in una critica ferma e radicale alle previsioni nefaste della riforma governativa che metterebbe il definitivo sigillo all’opera di smantellamento dell’università pubblica realizzato con determinazione attraverso la continua riduzione dei fondi, l’appesantimento amministrativo e procedurale delle attività didattiche e di ricerca e la severa penalizzazione retributiva del personale, senza pari nella pubblica amministrazione.
Si costituisce così ufficialmente il CoNPAss – COordinamento Nazionale dei Professori Associati, con l’approvazione di un documento-manifesto dal titolo “Manifesto per l’Università Italiana”, ricco di critiche nei confronti dell’operato governativo ma soprattutto di proposte costruttive e migliorative per il rilancio dell’università pubblica e a tutela e promozione della libertà ricerca e insegnamento, come prevede la Costituzione della Repubblica Italiana.
Tra i contenuti del manifesto (il cui testo integrale è disponibile sul web: http://www.professoriassociati.it/?p= ), i temi della governance di Ateneo ispirata a principi di rappresentatività democratica, l’equilibrio e il controllo dei poteri rettorali, ma anche proposte fortemente innovative quali il ruolo unico della docenza come strumento di superamento delle baronie accademiche (favorite invece dall’attuale impostazione del ddl), la programmazione delle risorse, la valutazione puntuale e rigorosa dei risultati, l’adozione di limiti e rimedi per il precariato universitario, la mobilità nazionale internazionale dei docenti e dei ricercatori come elemento di promozione del merito e della qualità nella ricerca e nella didattica.
Il CoNPAss chiede in primo luogo di fermare il ddl Gelmini-Tremonti, che sarebbe una pessima riforma, disastrosa per l’università italiana e per tutto il paese, improponibile oltre tutto in forma di legge-delega a ridosso di una grave crisi di governo dagli esiti incerti.
Il -Manifesto del CoNPAss verrà ora inviato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camera, al Ministro dell’Università, nonché a tutti i Rettori delle Università italiane, e verrà presentato e discusso negli Organi di governo degli Atenei allo scopo di avviare un confronto reale, aperto e condiviso con la comunità accademica sui temi della riforma dell’università e della ricerca.

